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La storia è interpretata come salvezza
Dio è fedele allAntica e Nuova Alleanza
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A fondamento dellAntica Alleanza cè
il credo storico dIsraele.
La figura centrale davanti alla terra di Palestina è
Giosuè, che professa i tre articoli di fede
del credo: (Gs.24,1-28)
1° articolo:
Giosuè disse a tutto il popolo: Dice il Signore,
Dio d'Israele: I vostri padri, abitarono dai tempi antichi
oltre il fiume e servirono altri dei. Io presi il padre
vostro Abramo da oltre il fiume e gli feci percorrere tutto
il paese di Canaan; moltiplicai la sua discendenza e gli
diedi Isacco.
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Sacrificio di Isacco: Dio mette alla prova la fede
di Abramo, chiedendogli di immolare il figlio. (Gn.22)
La scena ritorna su Giosuè che dice:
2° articolo:
Ad Isacco diedi Giacobbe ed Esaù e assegnai ad Esaù
il possesso delle montagne di Seir; Giacobbe e i suoi figli
scesero in Egitto. Poi mandai Mosè e Aronne e colpii
l'Egitto con i prodigi che feci in mezzo ad esso; dopo vi
feci uscire.
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Mosè scende dal monte Sinai con le tavole
della legge, che saranno il fondamento del popolo di Dio.
(Es.34)
La scena ritorna su Giosuè che continua nel dire:
3° articolo:
Feci dunque uscire dall'Egitto i vostri padri e voi arrivaste
al mare. Vi diedi una terra, che voi non avevate lavorata,
e abitate in città, che voi non avete costruite,
e mangiate i frutti delle vigne e degli oliveti, che non
avete piantati. Temete dunque il Signore e servitelo con
integrità e fedeltà. Se vi dispiace di servire
il Signore, scegliete oggi chi volete servire: se gli dei
che i vostri padri servirono oltre il fiume oppure gli dei
nel paese dei quali abitate. Quanto a me e alla mia casa,
vogliamo servire il Signore.
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La Nuova Alleanza
I trilogia: Gesù cresce in santità
e grazia davanti a Dio e davanti agli uomini.
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Annunciazione (Lc.1,26-33)
Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una
città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine,
promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato
Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei,
disse: Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è
con te. A queste parole ella rimase turbata e si domandava
che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: Non
temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai
Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo;
il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre
e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il
suo regno non avrà fine.
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Natività (Lc.2,1-14)
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò
che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo
censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio.
Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città.
Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide,
dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì
in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme,
per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era
incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono
per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio
primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia,
perché non c'era posto per loro nell'albergo. C'erano
in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte
facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore
si presentò davanti a loro e la gloria del Signore
li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento,
ma l'angelo disse loro: Non temete, ecco vi annunzio
una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi
vi è nato nella città di Davide un salvatore,
che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno:
troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una
mangiatoia. E subito apparve con l'angelo una moltitudine
dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva: Gloria
a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli
uomini che egli ama.
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(Mt.2,1-11)
Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme. Ed ecco la stella,
che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché
giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino.
Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. Entrati
nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi
lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono
oro, incenso e mirra.
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Presentazione al tempio (Mt.2,22-33)
Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la
Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme
per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge
del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro
al Signore ; [24] e per offrire in sacrificio una coppia
di tortore o di giovani colombi , come prescrive la Legge
del Signore. Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone,
uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto
d'Israele; lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva
preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima
aver veduto il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spirito,
si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano
il bambino Gesù per adempiere la Legge, lo prese
tra le braccia e benedisse Dio:
Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace
secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto
la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli,
luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele.
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose
che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò
a Maria, sua madre: Egli è qui per la rovina
e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione
perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E
anche a te una spada trafiggerà l'anima.
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II trilogia: Gesù annuncia il Suo regno
e guarisce i malati.
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Battesimo di Gesù (Mt.3,13-17)
In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano
da Giovanni per farsi battezzare da lui. Giovanni però
voleva impedirglielo, dicendo: Io ho bisogno di essere
battezzato da te e tu vieni da me?. Ma Gesù
gli disse: Lascia fare per ora, poiché conviene
che così adempiamo ogni giustizia. Allora Giovanni
acconsentì. Appena battezzato, Gesù uscì
dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo
Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di
lui. Ed ecco una voce dal cielo che disse: Questi
è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto.
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Tentazione nel deserto (Lc.4,1-13)
Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò
dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto dove,
per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo. Non mangiò
nulla in quei giorni; ma quando furono terminati ebbe fame.
Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei figlio di
Dio, dì a questa pietra che diventi pane».
Gesù gli rispose: «Sta scritto: Non di solo
pane vivrà l'uomo ».
Il diavolo lo condusse in alto e, mostrandogli in un istante
tutti i regni della terra, gli disse: «Ti darò
tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché
è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio.
Se ti prostri dinanzi a me tutto sarà tuo».
Gesù gli rispose: «Sta scritto: Solo al Signore
Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai »
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Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e
gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, buttati giù;
sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordine per te,
perché essi ti custodiscano; e anche: essi ti sosterranno
con le mani, perché il tuo piede non inciampi in una pietra
».
Gesù gli rispose: «E' stato detto: Non tenterai
il Signore Dio tuo ». Dopo aver esaurito ogni specie di
tentazione, il diavolo si allontanò da lui per ritornare
al tempo fissato.
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Annuncio del Regno (Mt.4,18-25)
Mentre camminava lungo il mare di Galilea vide due fratelli,
Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano
la rete in mare, poiché erano pescatori. E disse
loro: «Seguitemi, vi farò pescatori di uomini».
Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono. Andando
oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedèo
e Giovanni suo fratello, che nella barca insieme con Zebedèo,
loro padre, riassettavano le reti; e li chiamò. Ed
essi subito, lasciata la barca e il padre, lo seguirono.
Gesù andava attorno per tutta la Galilea, insegnando
nelle loro sinagoghe e predicando la buona novella del regno
e curando ogni sorta di malattie e di infermità nel
popolo. La sua fama si sparse per tutta la Siria e così
condussero a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie
e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli
li guariva. E grandi folle cominciarono a seguirlo dalla
Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea
e da oltre il Giordano
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III trilogia: Gesù dona il Suo corpo, sacrificio
spirituale perfetto
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Ultima Cena (preghiera eucaristica dal Canone Romano)
Alla vigilia della sua passione, egli prese il pane nelle
sue mani sante e venerabili, e alzando gli al cielo a Te
Dio Padre suo onnipotente, rese grazie con la preghiera
di benedizione, spezzò il pane, lo diede ai suoi
discepoli, e disse:
Prendete e mangiatene tutti: questo è il mio
corpo offerto in sacrificio per voi.
Dopo la cena, allo stesso modo, prese questo glorioso calice
nelle sue mani sante e venerabili, Ti rese grazie con la
preghiera di benedizione, lo diede ai suoi discepoli, e
disse:
Prendete, e bevetene tutti: questo è il calice
del mio sangue per la nuova ed eterna alleanza, versato
per voi e per tutti in remissione dei peccati. fate questo
in memoria di me.
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Preghiera nellorto degli ulivi (Mt.22,39-44)
Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli
Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo,
disse loro: Pregate, per non entrare in tentazione.
Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e,
inginocchiatosi, pregava: Padre, se vuoi, allontana
da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la
tua volontà. Gli apparve allora un angelo dal
cielo a confortarlo. In preda all'angoscia, pregava più
intensamente; e il suo sudore diventò come gocce
di sangue che cadevano a terra.
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Crocifissione (Gv.19,17-30)
Essi allora presero Gesù ed egli, portando la croce,
si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico
Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due,
uno da una parte e uno dall'altra, e Gesù nel mezzo.
Pilato compose anche l'iscrizione e la fece porre sulla
croce; vi era scritto: Gesù il Nazareno, il
re dei Giudei. Molti Giudei lessero questa iscrizione,
perché il luogo dove fu crocifisso Gesù era
vicino alla città; era scritta in ebraico, in latino
e in greco. I sommi sacerdoti dei Giudei dissero allora
a Pilato: Non scrivere: il re dei Giudei, ma che egli
ha detto: Io sono il re dei Giudei. Rispose Pilato:
Ciò che ho scritto, ho scritto. I soldati
poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue
vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato,
e la tunica. Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta
tutta d'un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero
tra loro: Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca.
Così si adempiva la Scrittura: Si son divise tra
loro le mie vesti e sulla mia tunica han gettato la sorte.
E i soldati fecero proprio così. Stavano presso la
croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre,
Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù
allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo
che egli amava, disse alla madre: Donna, ecco il tuo
figlio!. Poi disse al discepolo: Ecco la tua
madre!. E da quel momento il discepolo la prese nella
sua casa. Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa
era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura:
Ho sete. Vi era lì un vaso pieno d'aceto;
posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima
a una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver
ricevuto l'aceto, Gesù disse: Tutto è
compiuto!. E, chinato il capo, spirò.
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Risurrezione nellottavo giorno (Mt.28,1-8)
Passato il sabato, all'alba del primo giorno della settimana,
Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare
il sepolcro. Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo
del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò
la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto
era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve.
Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite.
Ma l'angelo disse alle donne: Non abbiate paura, voi!
So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui.
E' risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove
era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: E'
risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là
lo vedrete. Ecco, io ve l'ho detto. Abbandonato in
fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne
corsero a dare l'annunzio ai suoi discepoli.
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Si conclude la vicenda storica di Gesù il Cristo
Il tempo storico è stato, ormai, frantumato.
Siamo nellottavo giorno, nel giorno del Signore, la Domenica,
e acclamiamo lalleluia della risurrezione.
Annunciamo la Tua morte Signore, proclamiamo la Tua risurrezione
nellattesa della Tua venuta.
Egli è con noi fino alla fine dei tempi.
Marànàtha, vieni Signore Gesù.
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